Coronavirus
AGGIORNAMENTO NORMATIVE CORONAVIRUS 28/10/2020

 

Con la ripresa dei contagi, è ricominciato lo stillicidio dei DPCM e delle ordinanze e decreti regionali.
Abbiamo quindi deciso di riprendere l’aggiornamento delle informazioni che forniamo in materia ai nostri lettori.
Partiamo con gli ultimi DPCM e con le ordinanze della Regione Lombardia, e nei prossimi giorni continueremo l’aggiornamento mano a mano che ci saranno novità.

Il 27 Ottobre il governo ha presentato la bozza del DL per il ristoro dei danni agli operatori economici.

Il testo definitivo verrà pubblicato appena disponibile.

 

ELENCO DPCM E DM RELATIVI AL COVID

 

ULTIMI DPCM

 

DECRETO-LEGGE 28 ottobre 2020 n° 137

Decreto Ristori Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle
imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid‐19.

 

DPCM 24/10/20 ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19

 

Questo DECRETO sostituisce i due decreti dal 13 e del 18 ottobre che quindi non vengono riportati, e resta l’unica normativa nazionale al momento vigente in materia
Rimane da verificare la validità delle ordinanze regionali emanare a seguito di tali decreti che risultino in contrasto con la normativa nazionale.

 

DPCM 13/10/20 e DPCM 18/10/20: Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19»

 

SUPERATI DAL DPCM 24/10/2020

 

ULTIME ORDINANZE REGIONE LOMBARDIA

 

Ordinanza 624 del 27/10/2020


Per quanto riguarda i centro commerciali le disposizioni sono sostanzialmente identiche a quelle precedenti, con la sola aggiunta della possibilità di apertura delle edicole anche nei centri commerciali.
Viene precisato in maniera più chiara che l'obbligo di chiusura non riguarda, le attività che non rientrano nel commercio al dettaglio, le quali possono aprire o meno in funzione della normativa generale, quindi chiusura di cinema, teatri, palestre, ecc. e apertura per i servizi alla persona (acconciatori, estetisti, tinto lavanderie), e tutte le attività di natura artigianale (es. tacchi e chiavi, sartorie, riparatori, ecc.) nonché quelle di natura medica. Bloccate le slot machine, anche all'interno dei pubblici esercizi che possono restare aperti.
Ovviamente i pubblici esercizi nei centri commerciali sono soggetti alle stesse limitazioni di quelli siti all'esterno.
In pratica si confermano le indicazioni date in relazione alla precedente ordinanza n° 623, che è stata revocata insieme alla 620.

 

Ordinanza 620 del 16/10/2020 (revocata)
Ordinanza 623 del 21/10/2020 (Allegato 1 Allegato 2 ) (revocata)

 

Ordinanzacongiunta 619 - Presidente Regione e ministro della Salute del 21/10/2020

 

La Lombardia ha emanato il 16/10 l'ordinanza 623.

Prevede (Art.2) la chiusura al sabato ed alla domenica delle grandi strutture di vendita nonché degli esercizi al dettaglio presenti all'interno dei centri commerciali. La chiusura non si applica alla vendita di generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l'igiene personale, per l igiene della casa , piante, fiori e relativi prodotti accessori, nonché alle farmacie, tabaccherie e rivendite di monopoli.
La formulazione è giuridicamente imprecisa, in quanto i centri commerciali (almeno quelli dotati di autorizzazione unitaria) sono grandi strutture, e quindi teoricamente rientrerebbero nel divieto. In realtà viene precisato che la chiusura non riguarda il centro commerciale in se, ma gli ESERCIZI AL DETTAGLIO presenti nei centri, con le esclusioni merceologiche indicate.
Questo implica che il centro in quanto tale non è obbligato alla chiusura, ma deve rimanere aperto per consentire l'attività degli esercizi delle merceologie consentite, nonché di tutte le attività non di commercio al dettaglio (quindi pubblici esercizi, acconciatori, estetisti, studi medici, cinema, attività artigianali, agenzie di viaggi, ecc.)
Ognuna di queste attività "non al dettaglio" dovrà seguire le specifiche prescrizioni contenute nelle ultime ordinanza regionali per la specifica attività, quindi orari specifici per i pubblici esercizi, esclusione per le  sale giochi e le palestre, ecc.

Dato che le possibilità di apertura sono riferite alle merceologia e non alle tipologia di esercizi, una interpretazione letterale porterebbe alla conclusione che negli esercizi misti (es. ipermercati) dovrebbe essere consentita la sola vendita di alimentari, cosmetici, ecc. e non dei non alimentari (cosa difficilissima da verificare).
Un'ulteriore problema è che non sono disposte limitazioni di orario, ma vista la misura di coprifuoco alle 23, la chiusura deve avvenire in tempo per consentire al personale di rientrare a casa entro le 23 (ammenoché in sede interpretativa non venga riconosciuto che il ritorno a casa dopo il lavoro costituisca uno spostamento "per lavoro" e quindi autorizzato nell'orario di coprifuoco).
Questa interpretazione è confortata dalla norma dell'Art,5.a.1, che prevede che lo sgombero dei pubblici esercizi deve avvenire al massimo dopo le 23 e che gli avventori debbono tornare a casa dopo le 23 (e il personale dopo avere effettuato le operazioni di chiusura e di messa in sicurezza dei prodotti alimentari, obbligatorie  ai sensi delle procedure HACCP).
Rimangono alcune indicazioni oggettivamente discriminatorie: ad esempio le edicole su strada posso rimanere aperte, ma quelle all'interno dei centri commerciali no (su questo si porrebbe eccepire che la vendita dei giornali e riviste è disciplinata da una norma diversa da quella dei negozi al dettaglio, e quindi potrebbero essere considerate tra le eccezioni (anche in quanto non ricomprese nella superficie delle autorizzazioni unitarie).

 

ORDINAZE ALTRE REGIONI

 

Link alle Ordinanze Regionali - Agg. 27/10/2020 (Fonte: Regioni.it)

 

 

 

Faq
In questa sezione trovate le risposte alle domande più comuni.

 

Altri documenti ufficiali  
In questa sezione potete trovare una serie di documenti “ufficiali” emessi da organismi nazionali o regionali (FAQ, pareri del Garante della Privacy, ordinanze ministeriali, della protezione civile, linee guida del Consiglio Centri Commerciali ecc.)

 

Modulistica
In questa sezione trovate alcuni moduli utili (autocertificazione, richiesta proroga mutui, ecc.)

 

Infografica
In questa sezione trovate alcuni schemi grafici utili alla comprensione delle norme

 

Indicazioni fiscali, amministrative, giuslavioristiche, ecc.
La sezione contiene anche documenti interpretativi di natura fiscale, giuslavoristica e amministrativa, quali documenti dell’Agenzia elle Entrate, dell’INPS

 

Smart working (lavoro agile)

Questa sezione contiene documenti e indicazioni sul cosiddetto lavoro agile

 




 

 

 

 

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DL del 28 Ottobre 2020 n° 137
   
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DPCM del 26/4/2020
   
DL n° 23 del 8/04/2020
   
DPCM del 28/03/2020
   
DL 19 del 25/3/2020
   
DL n° 18 17/03/2020 convertito